Sabato, Gennaio 28, 2012
   
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Pillole di Storia

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La Torre Favara o Marco Torre Favara o Marco Si trova ad est del torrente Favara. È una Torre che nella sua struttura di base si mantiene intatta, ha caratteristiche, in parte, delle torri di tonnara, ed in parte dell. Torri di Galera. In essa si può osservare il piano superiore sottolineato da un cordolo esterno e distinto dal basamento entro cui era la cisterna. La sua forma è quadrangolare con gli spigoli di pietra squadrata ed i muri, di pietrame informe, non sono ricoperti da intonaco. Contrariamente allo stile torrario, ha la porta di ingresso a nord, mentre le aperture, oggi murate sono nello stile delle torri e quindi aperte per guardare verso il mare. Dalle caditoie, oggi murate, sporgono grosse lastre di pietra su cui dovevano esserci le torrettine per il servizio di vigilanza. La torre è detta Marco dal nome di un’antica famiglia del luogo.
La Chiesa di Maria SS Addolorata Edificata probabilmente su una chiesa preesistente è stata aperta al culto nel 1879, dal punto di vista architettonico si presenta ad unica navata che termina in un abside sormontato da una volta con cornici affrescate. Gli altari maggiori, di cui il più antico in marmo rosso di San Marco, trovano alloggio sul presbiterio separato dal resto della navata da un gradino sormontato da un arco a tutto sesto. La chiesa, è caratterizzata da altri sei altari in marmo bianco disposti in corrispondenza delle sei edicole laterali simmetriche rispetto all’asse principale e quivi trovano alloggio le statue di San Giuseppe, Sant’Antonio e il SS. Crocifisso a destra, il Sacro Cuore di Gesù, l’Immacolata Concezione e la statua della SS. Addolorata a sinistra. Quest’ultima, patrona del paese, è realizzata in cera e cartapesta, presumibilmente contemporanea alla Chiesa, è stata restaurata di recente, con il rifacimento del manto e dell’aureola. L’ingresso è caratterizzato da due fonti in marmo rosso di San Marco, un’acquasantiera e un fonte battesimale. Si può inoltre ammirare all’interno il quadro raffigurante la Madonna del Rosario. 
 
La Torre Cuffari Di questa Torre resta visibile il basamento e lo spigolo nord-est. È priva di segni architettonici di rilievo, ed è visibile soltanto una feritoia sul lato est. La torre, semplice ed a forma quadrangolare, ad unico ambiente, si eleva sopra un monolito, ad est del torrente favara. La costruzione, nel racconto della gente che abita in questa zona, risale, a 700 anni fa e la sua struttura attuale è identica a quella di settanta anni fa, ed è stata costruita probabilmente dalla città di Alunzio per segnalare eventuali pericoli.
 
Torre Gatto, la Leggenda Prende nome da un precedente proprietario soprannominato “il Gatto”. È detta anche Torre Nova, da qui il nome del paese. Doveva avere soltanto un’importanza difensiva locale. In un elenco del 1782 è data alle dipendenze del Conte di San Marco e ad essa era annessa un’osteria. La torre è legata ad una fantasiosa leggenda: la figlia del barone venne rapita da un corsaro turco che la portò in terra di Barberia. Da qui la ragazza iniziò a spedire al padre scatole ricolme di pesce, ma al cui fondo nascondevano dell’oro che sarebbe servito per pagare l’altissima cifra chiesta per il riscatto. Ma il pascià accortosi del tranello, continuò si le spedizioni, sostituendo però al pesce fresco, brandelli dell’infelice fanciulla, così che, alla fine, fu tutta restituita al padre disperato. È una bellissima torre tardo cinquecentesca fornita di una propria dignità stilistica, ha la pianta prossima al quadrato, emergente nei suoi due piani al di sopra di un basamento appena scarpato.
 
Pietra di Roma Le prime notizie del castello di Pietra di Roma si hanno intorno al XVIII secolo per mano di Antonino Meli il quale definisce così Pietra di Roma : “... V’erano sino ai giorni nostri due altissime torri, una rotonda, l’atra quadrata, ...delle quali v’esiste ancora parte di fabbrica...furono le suddette già in questo secolo rovinate come stanche di stare più in piedi pella loro antichità... Collaterale alla torre rotonda v’esiste una gisterna, seu fossa dove passa fama che quei Gentili avessero rinserrato non pochi martiri cristiani seppure non volessimo credere che sia stata fatta per conservarvi l’acque piovane....nel giro delle stanze, ponente, una mezzana se ne vedeva pitturata ma alla mosaica o si fosse stata alla greca, con molte finiture e molte iscrizioni, starei per dire simili a quelle di San Pietro di Deca.” Le altre notizie certe a noi pervenute risalgono alla dominazione araba (901) di cui era presidio militare sotto Ibrahim mentre sotto i normanni diventava posta di controllo per l’attività cantieristica.
U Cunvintazzu “...Sorge questa fabbrica vicino la marina di San Marco, presso il torrente Panà, in una proprietà del signor Cupane...l’edificio circolare internamente ha il diametro di mt 6.47, esternamente ha pianta poligonale, ed è coperto da una cupola ora protetta da tegole. Si entra adesso da un arco depresso a sud-est, ma accanto, a sinistra, si trova un’altra porta con arco tompagnata. Nell’interno si notano in giro otto nicchie semicircolari, le due accanto al’ingresso più piccolo, di mt 1.14 di diametro, le altre variano da mt. 1.30 a mt. 1.63 e così variano pure i pilastri che li separano. Le nicchie più grandi sono alte mt. 2.47 circa dal suolo presente...una cornice di semplice filare di pietra sporgente si imposta sotto della cupola a mt. 0.92 circa al di sopra delle nicchie grandi.” - descrizione di Antonio Salinas fatta nel 1879. Esattamente un secolo dopo, il professore Camillo Filangeri redige un rilievo dettagliato della struttura chiamata in antichità “Convettazzo” dagli abitanti della zona. Studi approfonditi hanno fatto emergere come la struttura fosse un Monastero Basiliano.

Video Terza Infiorata Torrenovese

 

Terza infiorata

   

Seconda "festa del Limone"

Anche quest'anno la Pro Loco "Nuova Torrenova"  organizza la "Festa del Limone", venite a trovarci domenica 26 SETTEMBRE 2010 in P.zza Autonomia a Torrenova. A partire dalle 18.00 nel magnifico scenario dello Zodiaco potrete gustare le specialità locali a base di limone, ascoltare canti popolari e ammirare opere d'arte dei principali artisti della zona.

   
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